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2008/6/9 Indagati per il corteo pro-ospedaleAncora non riesco a credere che ci siano persone indagate per una protesta giusta e sacrosanta come quella avvenuta un po di tempo fa, per la salvaguardia dell'Ospedale Civile di Agropoli (SA). Di seguito vi fornisco un articolo uscito sull'attento Portale InfoAgropoli, e il comunicato della Sinistra Democratica Agropolese. Cinque persone sono indagate per aver occupato i binari della stazione ferroviaria di Agropoli causando, come si legge nel verbale dei Carabinieri, l’interruzione del traffico ferroviario Nord/Sud per circa un’ora e la sosta forzata di alcuni treni con viaggiatori nelle stazioni limitrofe ad Agropoli. Il fatto risale al 5 Dicembre 2006 in occasione di una manifestazione contro la chiusura dell’Ospedale Civile della città cilentana. “Alla manifestazione contro la chiusura dell’Ospedale Civile di Agropoli - si legge in un comunicato della Spi-Cigl Agropoli – indetta dal comitato Pro Ospedale, svoltasi il 5 dicembre 2006, aderirono le organizzazioni sindacali, i sindaci della zona, i partiti politici e le varie associazioni della società civile presenti sul territorio, nonché gli studenti di tutte le scuole cittadine. Il corteo, formato da oltre 2000 persone attraversò le vie principali della città e si concluse presso la stazione ferroviaria di Agropoli. I partecipanti occuparono simbolicamente il piazzale della stazione stessa. Circa 500 manifestanti si riversarono sui binari, che erano stati inattivati precedentemente dal personale ferroviario presente in stazione. Per circa un’ora le persone, in maggioranza pensionati e studenti, stette sui binari con lo scopo di far diffondere il più possibile la notizia della protesta. Grazie a queste persone che seppero condurre una proposta ferma ma pacifica i responsabili della sanità regionale della Campania, incontratisi pomeriggio con una delegazione di manifestanti negli uffici regionali, modificarono la loro posizione sull’ospedale di Agropoli e promisero che per quanto riguardava Agropoli non ci sarebbero stati provvedimenti di chiusura del nosocomio né declassificazione della struttura. Purtroppo in quell’occasione le Forze dell’Ordine, che durante lo sgombero dei manifestanti dai binari furono anche coadiuvate spontaneamente da alcuni dirigenti sindacali e politici, i quali fecero opera di persuasione con alcuni manifestanti più riottosi a sgomberare i binari, individuarono come promotori dell’occupazione dei binari i seguenti cittadini: Liberato Borrelli, Elvira Lo Bascio Milano, Umberto Domini, Gerardo Tafuri e Rosanna Marzocchi”. Ora sulla vicenda dovrà pronunciarsi il Tribunale di Vallo della Lucania che stabilirà se effettivamente esistono dei reati attribuibili ai cinque indagati. Indipendentemente dall’esito del processo, certo è che i 2000 manifestanti, che il 5 Dicembre protestarono per la salvaguardia dell’Ospedale Civile di Agropoli, hanno già un merito che un'eventuale sentenza di colpevolezza non potrà eliminare. Ecco il Comunicato della Sinistra Democratica Agropolese: "La manifestazione di protesta per il ridimensionamento dell’ospedale civile di Agropoli, tenutasi il 5 Dicembre 2006, ha costituito un grande momento di attiva e sentita partecipazione popolare. - afferma il Coordinatore della Sinistra Democratica Agropolese Carmine Parisi - All’iniziativa hanno partecipato tutti: lavoratori, studenti, pensionati, e tutti quei cittadini che hanno voluto dare un segnale di convinta disapprovazione nei confronti di quella scelta assurda. Anche se non sempre distinti dalla presenza di bandiere, i rappresentanti dei partiti politici c’erano tutti: segno, questo, dell’universalità della causa, condivisa dalla stragrande maggioranza della popolazione. Ecco perché sento il dovere di esprimere, a nome della Sinistra democratica agropolese, piena solidarietà agli indagati per quei fatti, specie a Liberato Borrelli, Umberto Domini, Gerardo Tafuri ed Elvira Lo Bascio Milano perché sempre vicini e sensibili alle questioni più delicate che la nostra cittadinanza ha dovuto affrontare". |
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